Risen 3: Titan Lords - Recensione
- Games Multireviews
- Nov 5, 2018
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Updated: Sep 17, 2019
(Chiamarlo Shadow Lords? Dei "Titan Lords" se ne vedono solo 3, dove due di questi hanno un peso narrativo pari a 0) INTRO.
Risen 3 è un gioco che ha diviso sostanzialmente la community dei PB. Come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri, Risen 3 infatti è una riproposizione delle stesse scelte di design di Risen 2 con i dovuti ulteriori sviluppi. Facendo sia un passo in avanti che due indietro, i PB Risen 3 non lo considerano un' espansione di Risen 2 ma più che altro una sorta di versione 2.0. Nonostante il setting sia parzialmente cambiato, il gioco comunque merita sia l'apprezzamento che il disprezzo. Senza infamia e senza lode insomma, in quanto presenta da una parte un elemento esplorativo incredibilmente immersivo ed originale e dall'altra parte una trama banale seguita da un sistema di combattimento che è uno dei peggiori. Seguiteci nella nostra recensione.
ESPLORAZIONE.
Risen 3 è strutturato esattamente come Risen 2: la mappa del mondo è divisa in isole facilmente raggiungibili con la propria imbarcazione che funge da teleporter. Non si potrà manualmente navigare nonostante ci si aspetti questo da un titolo semi piratesco. Le mappe sono di piccola grandezza ma in compenso sono 9 e con una diversità di flora e fauna davvero impressionanti.
In linea generale il gioco presenta un'anima caraibica, medievale e dark fantasy, dove in quest'ultima si possono percepire chiaramente le influenze del secondo Gothic.
Le isole hanno tutte in comune una natura selvaggia non priva di pericoli (foreste, vicoli cechi, burroni e trappole sono all'ordine del giorno) e di un centro urbano non molto popolato. La carenza di vere e proprie città rende l'esperienza molto solitaria e tranquilla anche se in realtà di NPC sparsi per il mondo ce ne sono parecchi. L'unico centro abitato che ha un minimo di popolazione è l'accampamento dei Guardiani sull'isola di Taranis che è di fatto l'isola più popolata. L'isola di Kila d'altro canto, possiede solamente un piccolissimo villaggio con un numero di abitanti che si possono contare con le dita. Di mostri però Risen 3 ne ha da vendere ed infatti le isole pullulano di animali, mostri e varie creature non morte. Il design delle isole è davvero eccezionale. In questo frangente i PB non sbagliano mai: le isole sono bellissime e in più regalano qualche vista mozzafiato.
L'isola che spicca di più comunque è Calador che è la più grande. Si divide in 3 zone: quella più ad est di tipo vulcanica abitata dai non morti (ricorda Dark Souls); quella centrale di tipo continentale abitata dai Cacciatori di Demoni che governano la piccola cittadella e quella più ad ovest composta principalmente da rovine di castelli antichi e fitte foreste.
TRAMA. La trama. Ecco. E' forse l' aspetto più negativo del gioco, secondo solo al combattimento. Nonostante la buona idea di portare avanti lo spirito della trama principale di Gothic 3, che consiste nella liberazione dei Titani che è il prezzo da pagare per un mondo libero dagli dei, comunque la trama principale di questo capitolo della saga non è per niente avvincente o per lo meno convincente. La trama ha evidenti segni di scrittura approssimativa, tanto da diventare quasi una quest secondaria pari alle altre. Non si avvertono segni evidenti della mancanza della nostra anima dopo la maledizione dei Signori dell'ombra e non sono tanto meno convincenti le motivazioni che hanno spinto "il cattivone di turno" a prendere l'anima di un tizio qualsiasi (cioè noi). Infatti "il cattivone di turno" è il classico personaggio bidimensionale che vuole distruggere il mondo senza avere alcun tipo di profondità caratteriale, reso ancore più ridicolo da delle linee di dialogo volutamente riempite da cliché. Tornando al discorso della nostra anima, come dicevo prima, in effetti potevano inventarsi qualcosa poichè nonostante siamo privi della nostra anima, comunque questo non cambia nulla dal punto di vista del gameplay. Se avessimo qualche malus, la ricerca della nostra anima perduta avrebbe più senso, oltre che ad essere una questione personale. Invece niente. L'unica cosa che cambia è che da ora in avanti se commetteremo delle azioni malvagie, potremmo attirare l'attenzione di alcuni non morti che in termini pratici non scaturisce alcun cambiamento radicale. La trama scorre lentamente visto il gioco si basa essenzialmente sull'esplorazione e di fatto alcune quest secondarie sono molto vaghe proprio perchè vogliono spingerci ad esplorare liberamente e spensieratamente. Non esporrò la trama per intero per questioni di spoiler MA c'è da dire che comunque i personaggi e i dialoghi sono ben curati, specialmente quelli dei pirati.
COMPONENTE RPG.
Qui si fa dura. L'elemento RPG ha fatto un passo in avanti rispetto a Risen 2 che era pesantemente sacrificato. Risen 3 ha delle buone meccaniche RPG ma implementate MALISSIMO. Il sistema del KARMA, che consiste nello slittamento della propria natura umana a quella demoniaca o viceversa, provocato dal trattamento che noi riserviamo agli npc durante i dialoghi, comunque non è convincente, non tanto per la meccanica in sé ma per la sua applicazione mal riposta nelle linee di dialogo. Ci sono troppe linee di dialogo che dovrebbero togliere i punti karma negativi ma che in realtà li aggiungono o viceversa. Non si capisce se siano bug o una cosa voluta. Sta di fatto che il protagonista (simpatico per carità) comunque ha una natura acida e sarcastica che va in contrapposizione con i punti karma positivi. Per intenderci: nonostante avessimo 100/100 di karma o 0/100, il protagonista comunque non cresce caratterialmente e rimane lo stesso simpaticone con la voce di Batman. Questa mancanza di spessore nella trama che riflette nel gameplay, va ad incidere negativamente il giudizio finale di questo gioco. L'elemento RPG come in ogni gioco PB, è scandito dalla scelta della fazione: Guardiani, Pirati e Cacciatori di Demoni. Come ben sappiamo la scelta della fazione è legata al tipo di build che vogliamo sviluppare ma sopratutto al tipo di appartenenza politica. Parlando dell'aspetto "politico", a tal proposito, proprio per il fatto che la trama è parzialmente sviluppata, le varie fazioni non hanno alcun tipo di rapporto. Si avverte qualche rivalità ma di fatto non c'è alcun conflitto o alleanza. Ogni fazione pare completamente indipendente e non curante delle altre. Questa mancanza di spessore rende il gioco molto piatto e noioso.
COMBATTIMENTO.
Il combattimento è l'aspetto più negativo del gioco. Dalle animazioni legnose e innaturali, ad un sistema semplicistico per console e ad uno sviluppo del personaggio ben concepito ma mal sviluppato. Ben improntato il sistema di combattimento delle magie melee che risulta soddisfacente e divertente, oltre che spettacolare. Ci sono poi le magie di supporto che hanno un sistema di cooldown che rende obsoleto l'utilizzo del mana ed infatti il mana è stato debellato dal gioco. Le build legate alle fazioni, le armature, le armi e le magie sono molto variegate e perfettamente bilanciate. Il problema risiede nelle armi bianche: non c'è alcuna differenza sostanziale tra spade, fioretti e sciabole poichè tutte e tre le armi hanno le medesime animazioni. Le magie d'altro canto sono più sviluppate e più coerenti rispetto alle armi bianche.
Risen 3 punta tutto sull'esplorazione e l'avventura pura. Su questo non c'è alcun dubbio che il gioco emetta luce propria ma nonostante il 60% del gioco sia sopratutto focalizzato su questo, il restante 40% è composto da meccaniche spigolose e approssimative. Il desiderio di riportare lo spirito di Gothic 2 è fallito poichè non basta solamente fare un mondo popolato da non morti. Le mappe e il design del gioco rende l'esperienza davvero spensierata ma il voto è penalizzato da una trama orribile, da un sistema di combattimento semplicistico per console e da elementi RPG che lasciano un pò a desiderare. Alla fine il gioco è consigliato solo per i fan dei PB.


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